Skip to content

Preistoria


Ci sono molti dubbi riguardanti le origini dei primi abitanti che si stanziarono nell’arcipelago.

Gli scavi archeologici suggeriscono che probabilmente i primi a stanziarsi furono delle popolazioni discendenti dal Caucaso, i cui resti sono rappresentati dagli AINU, e ciò̀ avvenne probabilmente quando l'arcipelago era ancora unito al continente ed è l'ambito di ricerca linguistico a stabilire ciò, proprio perché̀ il giapponese insieme al mongolo, al turco e al coreano appartiene al ceppo delle lingue altaiche.

Questi primi insediatori si stanziarono su una delle isole, e vissero in totale isolamento e anche quando altre popolazioni giunsero nell'arcipelago, rifiutarono sempre di assoggettarsi. La preistoricità di questo popolo è confermata dal loro linguaggio che conteneva pochissimi vocaboli e richiedeva spesso l'uso di gesti per una migliore comprensione e anche dalla scarsa conoscenza numerica. Inoltre la loro sopravvivenza dipendeva dalla caccia che veniva praticata utilizzando utensili litici.

Con maggiore sicurezza è possibile collocare l'inizio del neolitico intorno al 10000 a.C. con la cultura Jōmon o del disegno a corda, un periodo che si protrae per un lungo arco di tempo ovvero dal 10000 a.C. al 300 a.C. circa. Questo periodo prende il nome da quei disegni che caratterizzavano le superfici delle ceramiche prodotte in questa era. I ritrovamenti più̀ antichi sono i cosiddetti Dogu, delle statuette che rappresentano delle figure antropomorfe. La maggior parte di queste hanno dei seni prosperosi quasi rappresentassero delle donne in gravidanza: questo ci fa pensare che la loro funzione fosse associata all'invocazione della fertilità̀ e dell'abbondanza. Probabilmente fungevano anche da amuleti sui quali trasferire le malattie degli individui.

Nonostante la continuità̀ nel tipo di ceramica prodotta, è possibile notare un'evoluzione culturale che avviene in diverse fasi. Infatti mentre inizialmente la popolazione viveva di caccia e si cibava di frutti e piante selvatiche, con il miglioramento delle condizioni climatiche si ebbe una maggiore disponibilità̀ di risorse come ad esempio i prodotti marini; inoltre un altro mutamento si ebbe con l'innalzamento del livello del mare che comportò la trasformazione di alcune regioni in vere e proprie paludi. Solo in seguito, con l'abbassamento, le popolazioni iniziarono a muoversi verso l'interno dedicandosi allo sfruttamento del terreno. Nell'ultima fase del periodo Jōmon, venne prodotta della ceramica, specie nella zona del Kyūshū, che testimonia la presenza già̀ da allora di contatti con la Corea. In realtà̀ questi contatti man mano si intensificarono sempre di più̀ sino a quando venne importata dalla penisola la tecnica della risicoltura che comportò un'evoluzione culturale radicale.

Tratto da STORIA DEL GIAPPONE di Veronica Vismara
Valuta questi appunti:

Continua a leggere:

Dettagli appunto:

Altri appunti correlati:

Per approfondire questo argomento, consulta le Tesi: