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Democraticità di un’organizzazione


Gli uomini in un’organizzazione decidono di attivare determinati programmi d’azione in quanto sono disposti a conformarsi a delle direttive dei loro superiori.
Simon introduce però una distinzione tra autorità ed influenza. Generalmente si ritiene che gli uomini obbediscano al principio di autorità, rinunciando al proprio giudizio; esiste però un area più vasta di comportamenti umani regolati dal principio di influenza piuttosto che da quello di autorità.
La decisione di agire viene cioè presa in base ad un convincimento: chi agisce è d’accordo almeno a grandi linee con chi comanda in merito alle cose che gli viene detto di fare.
Simon ripercorre così la problematica del comando già esplorata da Weber; ma il modello continuum mezzi fini permette a Simon di introdurre una distinzione.
Secondo Weber l’autorità deve essere legittimata, ma egli non distingue nell’atteggiamento di chi obbedisce, la concordanza all’ordine o la semplice presunzione che esso sia opportuno perché si viene influenzati.
Simon distingue tra: ordini eseguiti senza esprimere le proprie opinioni, eseguiti perché si è convinti siano opportuni solo in base alla stima provata per il superiore, ordini eseguiti perché si è autonomamente convinti delle opportunità in merito.
La distinzione è importante per comprendere il grado di autorevolezza o democraticità dell’organizzazione.
Tratto da STORIA DEL PENSIERO ORGANIZZATIVO di Priscilla Cavalieri
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