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Vita estetica in Kierkegaard


Gli stadi della vita. negli Stadi del cammino della vita, Kierkegaard distingue tre condizioni o possibilità esistenziali fondamentali che risultano essere un po’ gli stadi di uno sviluppo dell’individuo verso una vita più nobile. La vita che può definirsi “estetica” è quella del Don Giovanni che vive inseguendo le emozioni e passando rapidamente da una cosa all’altra senza soffermarsi a pensare per paura di cadere nell’angoscia. Il seduttore vive nell’elemento dell’immediatezza, non compie mai una scelta definitiva, non si impegna mai in nulla. Egli passa da un’esperienza all’altra senza che quella precedente lascia traccia di sé su quella successiva. L’unico elemento costante nella sua vita è la ricerca del nuovo, il rifiuto della ripetizione considerata fonte di noia. L’esito finale della vita estetica è la disperazione, ossia la presa di coscienza dell’assoluta vanità di ogni cosa, della propria incapacità a dare un senso alle esperienze vissute.

Tratto da STORIA DELLA FILOSOFIA CONTEMPORANEA di Carlo Cilia
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