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Aristotele: il pensiero politico


384-322. Era macedone.
La politica è una delle 4 discipline in cui si articola la scienza dell’uomo: le altre 3 sono la psicologia, l’etica e la retorica. Platone le trattava tutte insieme in una prospettiva filsofico-politica, mentre lui le distingue.
L’opera di Aristotele si intitola Politica. Appartiene al terzo gruppo degli scritti aristotelici, quelli di carattere scientifico, redatti dalla scuola istituita da lui ad Atene, il liceo.
La polis è connaturata all’uomo. L’uomo è uno zoon politicon, yun essere politico. La sua umanità si esprime nella sua politicità. Per realizzarsi e raggiungere la felicità l’uomo deve vivere nella polis. L’uomo è la forma della koinonia politica (la comunità politica). La prima forma di koinonia è la famiglia che continua la specie umana. Viene poi il gruppo parentale che riconosce un progenitore comune; la tribù che comprende più gruppi gentilizi; il villaggio che comprende più tribù; la polis che comprende più villaggi.
Nella famiglia ci sono 3 tipi di comando ed obbedienza sui quali si fonda la costituzione della polis che per Aristotele è un sistema di comandi ed obbedienze. Sono quelli tra padre e figlio, marito e moglie, padrone e schiavo e si distinguono secondo la gerarchia naturale delle intelligenze: il figlio l’ha in potenza, la moglie attenuata, lo schiavo ha poche capacità intellettuali. Ci sono 3 tipi di autorità:
1. nei confronti dei figli è simile a quella del re sui sudditi,
2. nei confronti della moglie è come quella del magistrato sui cittadini
3. nei confronti dello schiavo è quella del despota.

Tratto da STORIA DELLE DOTTRINE POLITICHE di Filippo Amelotti
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