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La fondazione dello Stato di Kiev


La teoria normanna (Bayer, Schlözer) è il primo tentativo di spiegazione della comparsa dello Stato di Kiev (XVIII sec): sarebbero stati i vichinghi provenienti della Scandinavia (i normanni/uomini del nord) ad aver dato alla Russia governo, coesione e cultura; quindi il periodo normanno è la premessa per l’evoluzione dello Stato russo. Con il tempo la teoria è stata sviluppata, modificata e persino confutata; recentemente la maggior parte degli studiosi l’ha respinta sulla base di dati evidenti:
    •    letteratura e legislazione scritta si sono sviluppate prima a Kiev e poi in Scandinavia; inoltre la letteratura di Kiev mostra influenze bizantine e bulgare;
    •    il ruolo dei normanni nella fondazione dello Stato di Kiev è controverso: l’origine dello Stato russo si ricollega al popolo rus’ (nome da cui sarebbe derivato poi il sostantivo “russi”), il cui arrivo nel territorio viene fornito dalla Cronaca di Nestore. Secondo i sostenitori della teoria normanna, i rus’ erano una tribù scandinava, ma in Scandinavia non esisteva nessun gruppo chiamato rus’; nonostante ciò essi continuarono a interpretare tutti i riferimenti al gruppo dei rus’ in termini normanni. Contemporaneamente altri studiosi e altri documenti svilupparono nuove idee: nel ‘900 il vescovo di Cremona accennò ai rusios (i vicini dell’impero bizantino); gli arabi parlano dei rus’ come di una tribù slava.
Quindi la teoria normanna non può essere sostenuta interamente e non si può parlare di una fondamentale influenza scandinava.

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