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Alfabeto greco nell'VIII secolo



Nei primi decenni del VIII traendo ispirazione dall'alfabeto fenicio viene inventato l'alfabeto greco, da cui poco dopo deriverà quello latino. L'innovazione principale è nell'impiego di alcune lettere fenicie inutilizzate nella lingua greca come segni per le vocali: l'alfabeto fenicio infatti si limitava a trascrivere le consonanti. Da quando era scomparsa la lineare B il mondo greco non aveva più avuto sistemi di scrittura. L'alfabeto nuovo poteva essere facilmente appreso..pensiamo che la spinta alla sua utilizzazione possa essere stata legata alla necessita di trascrivere poemi epici come iliade e odissea. Tra meta e fine VIII furono forse composti i 2 grandi poemi epici che i Greci considereranno fondamentali per educare ogni cittadino e formare l'identità collettiva. La tradizione attribuisce i poemi a omero..ma essi furono a lungo recitati oralmente e solo in un 2° tempo messi per iscritto. Gli argomenti dei poemi sono eventi di 4 secoli prima, attinenti alla guerra di Troia e al tormentato ritorno in patria di uno degli eroi. Omero inserisce nel poema molti anacronismi = modi e costumi di epoche più vicine alla sua. Ma non è certo che i poemi furono di uno stesso autore...l'odissea si pensa fu composta 1 o 2 generazioni dopo l'iliade. C'è chi dice riflettano le dark ages, chi la società aristocratica dell'VIII. Di poco posteriore a omero è Esiodo, poeta dellla beozia autore della teogonia e de “le opere e i giorni” che descrive la vita di un proprietario terriero.

Tratto da STORIA GRECA di Dario Gemini
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