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Categorie nominali


Nelle ricerche sociologiche e psicologiche le alternative sono costituite da categorie nominali, che individuano una categoria relativamente ad una specifica variabile. Le categorie di risposta possono essere costituite dai punti di una scala di giudizio di tipo ordinale, a intervallo o a rapporti, usate frequentemente perchè hanno caratteristiche psicometriche note e sono facili da somministrare. L’individuo sceglie la sua risposta tra n alternative ordinate su un continuum.
Il numero delle categorie di risposta delle scale ad intervalli è variabile (consigliati 6/7 punti – le più usate 3/5 punti).
Se la domanda formulata è una sola, ma riguarda più oggetti, per ciascuno dei quali il soggetto deve dare una risposta, la domanda a scelta forzata può essere assimilata ad una domanda multipla (alternative di risposta sempre uguali).
Quando gli oggetti sono percezioni, opinioni, ciascuno di essi è descritto da un’affermazione, che costituisce la domanda.
La scala di atteggiamento fa riferimento ad un set di domande a scelta forzata, riferite ad uno stesso oggetto, le cui alternative di risposta sono scale di giudizio a intervalli (da “completamente d’accordo” a  “completamente contrario”). Misura l’atteggiamento di un individuo (livello comportamentale, cognitivo e affettivo) verso x. Viene usata quando si ipotizza che l’oggetto studiato sia complesso e che sia difficile misurarlo basandosi sulla risposta a un’unica domanda.
Un esempio classico di scala d’atteggiamento è la scala di autoritarismo (grado in cui la persona è caratterizzata da propensioni o atteggiamenti antidemocratici, autoritari) o la scala di distanza sociale di Bogardus (lista a scelta forzata, grado di intimità che l’individuo è disposto ad avere con persone appartenenti a gruppi sociali diversi dal proprio); proprio perché la lista è ordinata, si suppone che se un soggetto sceglie l’alternativa X egli sia disposto ad accettare tutti i comportamenti che la precedono; è una scala cumulativa: ciascun item è associato ad un punteggio e la somma dei valori degli item prescelti dal soggetto fornisce la misura del suo atteggiamento.
Le scale bipolari sono scale di giudizio (aggettivi valutativi di significato opposto): il soggetto sceglie uno degli n intervalli della scala, e la valutazione dell’oggetto può essere misurata da una sola domanda (una scala) o da una domanda multipla (più scale).
Il differenziale semantico prevede l’utilizzazione di n scale bipolari, scelte tra quelle che si sono dimostrate valide e discriminanti tra soggetti con atteggiamenti diversi, chiedendo ai soggetti di dare il proprio giudizio con attenzione ma senza pensarci troppo.
Confronto a coppie: prevede la presentazione di n stimoli appaiati in coppie, con un formato a lista (scelta dello stimolo preferito).
Compiti di “sorting”: i soggetti suddividono e raggruppano gli oggetti in categorie omogenee, esprimono giudizi di somiglianza o dissomiglianza tra gli stimoli in base ai propri criteri.
Valutazione triangolare: domanda multipla a scelta forzata, in cui si fa giudicare il grado di somiglianza tra n oggetti di interesse, ancorando il giudizio espresso per ciascun oggetto al confronto con tre oggetti analoghi le cui proprietà sono note. Il compito del soggetto consiste nel valutare ciascuno stimolo in base ad una scala di giudizio ad intervallo. Ciò definisce che cosa accomuna (e in che misura) gli stimoli e cosa invece li differenzia.

Tratto da TECNICHE DELL'INTERVISTA E DEL QUESTIONARIO di Alessio Bellato
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