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I risultati della R&S


La R&S è un’attività, e come tale produce un output. Questo è rappresentato dalla scoperta scientifica, qualora la ricerca abbia successo, e dall’acquisizione di nuove conoscenze ed esperienze, qualora non abbia successo. A volte succede che, cercando una cosa, se ne trovi un’altra, ma comunque utile (c.d. serendipity; es.: Fleming scopre la penicillina osservando casualmente le proprietà di alcune muffe). La ricerca può comunque essere caratterizzata da vari livelli di incertezza e innovatività: progetti ad alto rischio, rivoluzionari, e a basso rischio, che mirano ad approfondire e arricchire conoscenze già disponibili; il ricercatore determina quali affrontare, i responsabili delle organizzazioni e istituzioni decidono se sostenerli o meno (li sosterranno qualora l’output possa essere utile al perseguimento dei propri obiettivi).
Gli indicatori con cui studieremo l’output della R&S sono più utili se comparati nello spazio (espressione diacronica degli indicatori) e nel tempo (espressione sincronica, comparazione di più indicatori riferiti allo stesso periodo di tempo) piuttosto che studiati in senso assoluto. Vedremo due indicatori: le pubblicazioni scientifiche e i brevetti.

Tratto da TECNOLOGIA, PRODUZIONE E INNOVAZIONE di Moreno Marcucci
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