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La respirazione


Il modo di respirare, essendo un movimento del tutto automatico, controllato dal sistema nervoso vegetativo, rispecchia molto quella che è la nostra situazione psicofisica, perché ad esempio quando si incorre ad uno stato d’ansia o ad uno stato di nervosismo gli atti respiratori tendono ad accelerare.

Come abbiamo già detto in precedenza quindi l’atto del respirare risulta un movimento del tutto involontario, ma nonostante ciò è irrilevante che in alcuni casi i soggetti vadano educati nel modo di respirare, dovuto dal fatto l’associa di questa con l’esecuzione di un movimento risulta importante per la riuscita dell’esercizio.

Il nostro scopo al momento però è quello di dare una corretta educazione respiratoria, perché essa ha una notevole valenza su alcuni stati di alterazioni del rachide.

Esistono tre tipi di respirazioni, quali:

1. La respirazione alta o clavicolare, che si attiva principalmente quando si è in debito di ossigeno. Il soggetto viene fatto sdraiare in decubito supino, chiedendogli di concentrare la respirazione sulla parte alta del corpo e di porre le mani all’altezza delle clavicole in modo tale da prendere coscienza di ciò. Durante la fase dell’espirazione il soggetto deve innalzare di poco le spalle.

2. La respirazione media o toracica, è quella che permette un maggiore riempito d’aria nei polmoni. Il soggetto sempre nella posizione di decubito supino in questo caso deve porre le mani al di sotto del seno in modo tale da avvertire che nella fase inspiratoria il torace si alza, mentre in quella espiratoria si abbassa. Nella fase inspiratoria la gabbia toracica si allarga permettendo ai polmoni di espandersi il più possibile.

3. La respirazione bassa o diaframmatica, il soggetto sempre in decubito supino, deve poggiare le mani al livello dell’ombelico in modo tale da avvertire che nella fase inspiratoria l’addome si innalza, mente in quella espiratoria si abbassa. Il muscolo diaframma è principalmente un muscolo inspiratorio e nella maggior parte dei casi appare sempre contratto. Durante la fase di inspirazione contraendosi si abbassa, invece nell’espirazione rilassandosi riassume la sua posizione a cupola. È un muscolo che separa la cavità toracica con quella addominale, ed ha una notevole valenza sul rachide, perché quando contratto fa sì che la curva lombare si accentui. Infatti il diaframma si inserisce anteriormente sullo sterno, lateralmente sulle ultime sei coste e posteriormente sulla parete anteriore delle vertebre lombari.

Tratto da TEORIA TECNICA DIDATTICA ATTIVITÀ MOTORIA di Vincenzo Sorgente
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