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Malattie del rachide: osteoporosi


Con il termine di osteoporosi si vuole intendere la perdita della massa ossea che non viene compensata con la formazione di neo tessuto (osseo); colpisce maggiormente i soggetti di sesso femminile con una insorgenza intorno ai 35-40 anni conseguenzialmente alla menopausa e quindi ad un calo della produzione di estrogeni. Sarebbe bene in questo caso una cura di estrogeni per rallentarne il processo.

Le zone maggiormente colpite dall’osteoporosi sono il rachide, che per via delle sollecitazioni se ne accusa anche l’assottigliamento e la formazione a cuneo dei corpi vertebrali, il polso ed il femore.

In seguito all’osteoporosi frequenti possono essere anche le numerose fratture manifestatesi principalmente nella forma senile.

Ma la menopausa non risulta essere l’unica causa scatenante l’osteoporosi, perché essa potrebbe essere causata anche da una vita sedentaria, e quindi l’attività fisica risulta essere un ottimo metodo di prevenzione alla patologia, infatti gli sportivi oltre a mantenere la mobilità del rachide e a riuscire a contenere i carichi che su di essa si vertono, per via di un buon tono muscolare, presentano una sovrabbondanza di calcio, elemento principale della costituzione ossea.

Tratto da TEORIA TECNICA DIDATTICA ATTIVITÀ MOTORIA di Vincenzo Sorgente
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