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Preparazione agli esercizi


Una delle cose fondamentali da dover tenere a mente è che gli esercizi debbano essere eseguiti quotidianamente, ed è bene poter scegliere quel momento della giornata in cui si è maggiormente rilassati.
Alcuni scelgono le prime ore del mattino, altri la fase della pausa pranzo, altri ancora prima di andare a dormire; la cosa importante quindi non è il quando, ma la costanza nell’eseguire gli esercizi ogni giorno e sempre alla stessa ora.

L’aiuto di un compagno potrebbe essere positivo, perché in questo modo la si prende come un vero e proprio impegno e quindi si evita di poter esulare dalle esercitazioni.
La durata dell’allenamento si andrò sempre più incrementando man mano che si ha piena conoscenza e padronanza degli esercizi in modo tale da creare una condizione ulteriore di rilassamento.

L’ambiente, generalmente la propria abitazione, deve essere confortevole quindi con un clima rilassante, né troppo caldo e né troppo freddo, da evitare eventuali spifferi di freddo e se possibile anche inserire una musica sottofondo in modo tale da aiutare il soggetto ad isolarsi e a concentrarsi sul proprio corpo.

È bene indossare un abbigliamento idoneo all’attività, evitando capi troppo stretti o che ne limitino il movimento, quindi è preferibile un capo più o meno largo che consenta alle articolazioni un maggiore grado di libertà.

Il numero delle serie, delle ripetizioni e del tempo di esecuzione di un esercizio, saranno indicati nelle varie spiegazioni, ed in alcuni casi un movimento lento o veloce viene dettato dalla conta dei secondi, in altri con gli atti respiratori, utilizzando la respirazione diaframmatica.

La selezione di ogni esercizio deve essere scelto da un laureato in scienze motorie specializzato, e che deve avvenire nelle fasi iniziali sotto la sua sorveglianza, successivamente invece si possono eseguire anche autonomamente tenendo però in considerazioni tutte le accortezze date dallo specialistica, e quindi si richiede di una maggiore attenzione e di una maggiore impegno sia fisico che cognitivo.
Tratto da TEORIA TECNICA DIDATTICA ATTIVITÀ MOTORIA di Vincenzo Sorgente
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