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Sorgenti degli ultrasuoni: apparecchi a magnetostrizione e a cristallo piezoeletrico

SORGENTI DEGLI ULTRASUONI: APPARECCHI A MAGNETOSTRIZIONE E A CRISTALLO PIEZOELETRICO


Gli ultrasuoni sono prodotti con mezzi meccanici ed elettrici. I mezzi elettrici si dividono in apparecchi a magnetostrizione ed a cristallo piezoelettrico (dal greco πιεζόσ) che significa premere). 

Apparecchi a magnetostrizione
Sfruttano le vibrazioni che si producono in una lamina od in un cilindro di ferro dolce o di nichel posto in un campo magnetico alimentato da una corrente ad alta frequenza non superiore ai 200.000 Hertz. Questi apparecchi non trovano impiego in campo medico. 

Apparecchi a cristallo piezoeletrico
Si basano sulla possibilità piezoelettrica del quarzo, tagliato secondo un determinato asse e metallizzato con uno spruzzamento termico di alluminio, argento, oro o cromo ed immerso in un campo elettrico alternato ad alta frequenza.
Si producono allora nel cristallo deformazioni periodiche, di frequenza sincrona con quella del circuito in cui si trova immerso.
L’effetto piezoelettrico consiste nella proprietà posseduta da alcuni cristalli minerali di dilatarsi e comprimersi e, quindi di emettere vibrazioni, quando sono sottoposti all’azione di un campo elettrico creato da corrente alternata. La frequenza delle onde sonore emesse dal cristallo dipende dal suo spessore e dalla frequenza della corrente applicata. 
Sono dotate di potere piezoelettrico il topazio, la tormalina e la blenda, ma il cristallo più usato fino a pochi anni or sono è stato il quarzo e, più precisamente, la lamina di quarzo. Adesso sono impiegate al posto del quarzo, delle ceramiche policristalline come il titaniato di bario o il titaniato di piombo e zirconio, le quali consentono di ridurre l’ingombro ed il peso della testa emittente.
Tratto da ULTRASUONOTERAPIA di Stefania Corrai
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