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La definizione lessicografica

La definizione di un dizionario dovrebbe contenere ciò che è necessario e costitutivo della competenza del parlante nativo, lasciando all’enciclopedia ciò che è contingente. Intendendo con necessario che è indispensabile a stabilire un accordo tra i parlanti, la ”competenza linguistica –  come rileva Eco – è sempre fatalmente enciclopedica e non può esser fissata da un dizionario per cui non vi sono regole stabili. Il nucleo necessario di tale competenza è materia sociolinguistica”.

Le definizioni dei dizionari cercano di essere delle perifrasi della parola-lemma. Naturalmente ci sono parole come pronomi, onomatopee, esclamazioni che non si possono definirsi con sinonimi o perifrasi, ma richiedono definizioni non sostituibili al lemma. Quando il lemma è costituito da una parola che indica un referente concreto, la definizione è una definizione dell’oggetto (il contascatti è un dispositivo), in altri casi una definizione della parola e/o della sua funzione nella frase.

Dare definizioni attraverso esempi è una strategia che va applicata con attenzione: è facile cadere nell’errore di definire solo il senso che la parola ha nell’esempio. Così facendo, si rinuncia ad addestrare gli allievi ai passaggi dal generico allo specifico. Infatti i dizionario che premettono gli esempi non allenano a cogliere la differenza tra accezione e significato della parola nell’esempio.
di Domenico Valenza
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