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Standard


Oltre a voler divenire competitivi per una maggiore redditività, le imprese si sfidano anche per ottenere una posizione di leadership in un determinato mercato e per fare in modo che il loro prodotto divenga uno standard;

Per standard intendiamo: un formato, un'interfaccia o un sistema che permetta la interoperabilità.

Gli standard possono essere:

– Pubblici. Sono quelli disponibili a tutti: in modo gratuito oppure pagando una somma irrisoria, questo perché sono gli stessi detentori a renderne libero l'accesso; sono fissati da parte di un ente pubblico o di associazioni settoriali.

– Privati. Sono quelli di cui le tecnologie o i modelli sono di proprietà di un individuo o di un'impresa; se possiedo una tecnologia che diviene uno standard la posso far pervenire ai consumatori tramite la vendita incorporata ad un prodotto oppure cederla in licenza a terzi.

– Obbligatori. Sono quelli imposti per legge. (es. standard relativi alle norme di sicurezza per le autovetture).

– Standard de facto. Sono quelli che emergono dall'adozione volontaria da parte di produttori ed utenti. Questi sono standard “difficili” poiché possono impiegare più tempo degli altri ad emergere e, quindi, richiedere più investimenti e ritardare lo sviluppo del mercato.

Gli standard, di norma, emergono in tutti quei settori in cui vi sono esternalità di rete e cioè che l'utilità di un consumatore nell'usare un certo tipo di bene/servizio dipende dal numero di utenti che lo usano. Le esternalità di rete possono essere:
• negative; significa che,
• positive; significa che, all'aumentare del numero di utenti che utilizzano il utenti che usano il b/s, b/s, diminuisce il valore aumenta il valore del del prodotto;

Per aversi esternalità di rete non è necessario che tutti usino lo stesso prodotto/tecnologia, è sufficiente che i prodotti siano tra di loro compatibili attraverso un'interfaccia comune.

Le esternalità scaturiscono secondo diverse fonti:

1) Prodotti i cui utenti sono collegati ad una rete;

2) Disponibilità di risorse e servizi complementari.

3) Risparmio dei costi legati al cambiamento. Se decido di acquistare un prodotto molto usato è raro che io sostenga un costo per dover cambiare “operatore”.

La presenza di esternalità di rete ci fa capire che, a priori, sul mercato ci sono instaurati dei circoli virtuosi. Se sul mercato c'è un leader, automaticamente sono attratti nuovi acquirenti; se la stessa società rischia o perde la leadership dà inizio ad una spirale discendente. Questo processo viene chiamato tipping: cioè, c'è una tendenza di mercato detta “winner – takes – all”, cioè chi vince prende tutto. Ad esempio, se tutti gli utenti di what's app passassero ad un altro programma di chat, il creatore di what's app perde tutto. È difficile per le imprese costruire o sostituire degli standard poiché la gente si affeziona alla tecnologia o al design dominante (ad esempio, moltissimi utenti che utilizzato Samsung come telefono, difficilmente riescono a smettere di usarlo e, di conseguenza acquisteranno sempre lo stesso marchio. Stessa cosa hanno asserito molti utenti Apple).

Tratto da STRATEGIA D'IMPRESA di Adriana Capodicasa
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