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Disattenzione Selettiva


La disattenzione selettiva ha un senso adattativo, che consiste nel restringere la coscienza focale escludendo le «cose che non hanno importanza e che comunque andranno avanti benissimo da sole» . Non si basa sull'attendere focalizzando, ma sul disattendere, cosa che tutti noi facciamo costantemente (disattendere una serie di rumori ecc).
 
Ma esiste anche un tipo di disattenzione selettiva non adattativa che «consiste nell'ignorare cose che di importanza ne hanno», cose realmente importanti per me, ma che io non riesco a tollerare in quanto mi creano angoscia.

Sullivan non si interessa a definire l'inconscio, ma alle sue manifestazioni. L'inconscio è un costrutto ipotetico che permette di spiegare le discontinuità che sono osservabili nell'esperienza interpersonale. Quando siamo di fronte alla disattenzione selettiva, si crea una discontinuità.

Può riguardare qualsiasi aspetto della realtà --> esempio: se ho paura delle persone con la barba e sono delirante, posso percepire le persone con la barba come il diavolo, mentre se sono quasi delirante, posso dissociare le persone con la barba: non li vedo, non li sento, non li lascio avvicinare…

Vi è un ultimo modello, il modello del gruppo illusorio, che non è un'interruzione della coscienza, ma semplicemente una distorsione della percezione.

Tratto da PSICOLOGIA DINAMICA di Mariasole Genovesi
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