Skip to content

Le temerarie imprese del Tenente Comandante Giuseppe Garibaldi

Assunta la presidenza della repubblica, Gonçalves ha incaricato Rossetti di gestire il settore della propaganda e di procurare viveri, armi e uomini per continuare la lotta. Il mazziniano nel 1838 fonda il bisettimanale O Povo (Il Popolo), organo ufficiale della Repubblica, che riporta in testata un motto della Giovine Italia: «Il potere che dirige la rivoluzione deve preparare gli animi dei cittadini a sentimenti di fratellanza, di modestia, di uguaglianza e di disinteressato amor di patria», oltre allo slogan mazziniano «Libertà, Uguaglianza, Umanità», inserito anche nello stemma della Repubblica. Fallita l'esperienza corsara, Rossetti propone a Gonçalves di impiegare Garibaldi nella guerra per mare. 
Abbiamo già detto che dal 1836 la città di Porto Alegre è in mano agli imperiali e cinta d'assedio dai ribelli. Situata su un'ampia laguna (Lagoa dos Patos), riceve agevolmente rifornimenti via mare, in quanto i soldati governativi controllano lo stretto di accesso all'oceano sulle due sponde, dove sorgono le città di Rio Grande e Sao José do Norte. 
La prima nuova missione di Garibaldi è quella di attaccare la flotta imperiale all'interno della laguna. Ma poiché nessuna nave può essere fatta entrare dall'Atlantico, le navi riograndesi devono essere costruite sulle rive della Lagoa dos Patos. Grazie anche agli aiuti di uomini e mezzi provenienti dall'Uruguay (in cui in giugno Rivera ha ripreso il potere), nell'estate Garibaldi porta a termine la costruzione di due lancioni, il Rio Pardo e l'Indipendencia. Il 1° settembre è nominato Tenente Comandante della Marina Farroupilha. 
Come riportato da O Povo, le imbarcazioni sono spinte a braccia di notte fino alla laguna, dove il 4 settembre assalgono due mercantili. Dopo questo episodio, l'ammiraglio imperiale Greenfell imporrà una scorta militare alle navi che viaggiano nella laguna e il ministro riograndese delle finanze Almeida incaricherà Garibaldi di costruire altri due lancioni. Mentre i lavori proseguono in un cantiere sul fiume Camaqua, gli imperiali decidono per un'intensificazione della guerra contro i secessionisti e si impegnano nella cattura del Tenente Comandante: il maggiore Francisco Pedro de Abreu, soprannominato Chico Moringue, sferra un attacco al cantiere. Nonostante Moringue abbia a disposizione 150 uomini, Garibaldi, asserragliato nel deposito del cantiere con dodici dei suoi, riesce a difendersi e a mettere in fuga gli avversari. La cosiddetta battaglia del Galpón de Xarqueada avrà un'eco enorme e diventerà uno degli episodi più celebri legati al mito di Garibaldi nel Rio Grande. 

Tratto da IL MITO DI GARIBALDI NEL RIO GRANDE DO SUL di Isabella Baricchi
Valuta questi appunti:

Continua a leggere:

Per approfondire questo argomento, consulta le Tesi:

Puoi scaricare gratuitamente questo appunto in versione integrale.