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Marshall McLuhan - La fotografia


La fotografia ha l’abilità di isolare nel tempo i momenti singoli, mentre la scultura tende all’atemporale.  La fotografia estende e moltiplica l’immagine umana alle proporzioni di una merce prodotta in serie. Rendono l’essere umano un sogno che col denaro può essere comprato (poster, foto) per questo McLuhan lo definisce un bordello senza mura.  Le scienze erano state intralciate dalla mancanza di mezzi non verbali per descrivere i fenomeni, la fotografia ha rivoluzionato il mondo scientifico. L’alfabeto fonetico era un modo di scindere la parola parlata dai suoi aspetti di suono e gesto che la fotografia gli ha restituito. La fotografia rivoluzionò completamente il mondo dell’arte in quanto gli artisti non potendo competere nella rappresentazione del mondo esterno, cominciarono a sfidarsi sulla rappresentazione di quello interno; La fotografia è istantanea e porta all’accelerazione ed al congelamento della sequenza temporale abolendo il tempo stesso così come il telegrafo aveva abolito lo spazio.  La fotografia ci ha portato ad una riflessione su noi stessi che ha influito sulle teorie di Jung e Freud; il culto per l’immagine ci ha portato alla nuova psicologia della Gestalt. La fotografia ha completamente mutato le motivazioni al viaggio: mentre prima consistevano un incontro con cose strane e non familiari, oggi ha reso passivo il turista; il mondo è un museo di oggetti che abbiamo incontrato in un altro media. Si vuole visitare un luogo perché se ne ha visto una foto o un video e una volta lì si vuole scattare una foto a propria volta. La fotografia ferma i gesti e le posizioni esteriori ed interiori e suscita i nuovi mondi dell’endocrinologia e della psicopatologia.

Tratto da MARSHALL MCLUHAN E I MEDIA di Asia Marta Muci
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