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Il concetto di handicap nella legge 104/92


L’invalidità può tradursi in alcuni casi in una condizione di handicap; ciò accade quando a causa delle infermità o menomazioni funzionali (handicappati fisici: para e tetra plegici, spastici, mutilati; handicappati psichici, ecc…) o minorazioni sensoriali (ciechi e sordi) di cui è portatore, l’individuo ha maggiori difficoltà rispetto ad altri di realizzare i suoi legittimi obiettivi di inserimento nella vita familiare, sociale e lavorativa e di autonomia personale.
È giusto allora che la società offra alle persone che ne hanno bisogno i mezzi, servizi, sussidi e personale tecnico preparato al fine di superare per quanto possibile la condizione di handicap e agevolare il raggiungimento di un’effettiva condizione di libertà personale.

Tratto da MEDICINA LEGALE di Stefano Civitelli
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