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I rapporti del diritto tributario con la scienza delle finanze


Occorre ancora precisare i caratteri distintivi del diritto tributario rispetto alla scienza delle finanze: le due materie hanno in effetti una parziale comunanza di oggetto (per la precisione, la scienza delle finanze non si occupa solo delle entrate tributarie, ma di tutte le entrate nonché delle spese pubbliche) ma lo studiano da un punto di vista diverso.
La scienza delle finanze è infatti una disciplina non giuridica, avendo riguardo agli aspetti economici dell’attività finanziaria dello Stato nel suo complesso.
Il diritto tributario ha invece ad oggetto fondamantale il rapporto giuridico obbligatorio che intercorre tra l’ente impositore e il contribuente.
Nell’ottica del tradizionale Stato liberale questo era portato a contenere il suo intervento nella vita della società al minimo indispensabile; di conseguenza era circoscritto anche il bisogno dei mezzi finanziari.
La nostra Costituzione dà la misura dell’ampiezza dei compiti propri dello Stato che è chiamato ad agire ed operare al fine di eliminare le diseguaglianze, fornire numerosi servizi pubblici ed indirizzare l’attività privata verso l’interesse della collettività.
Questa intensa attività dello Stato moderno comporta per il medesimo la necessità di acquisire una sempre maggiore quantità di risorse finanziarie.
Fino a quando l’entità dei mezzi finanziari dei quali disporre era contenuta, lo Stato di poteva far fronte con i frutti del proprio patrimonio.
Successivamente, e soprattutto con l’avvento dello Stato sociale, è sorta la necessità di incrementare gli altri tipi entrate.

Tratto da CONCETTI SUL DIRITTO TRIBUTARIO E SULL'IVA di Stefano Civitelli
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