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Andature equine

PASSO: è l’andatura di riposo, quella che in natura il cavallo usa per i lunghi spostamenti e per pascolare; si tratta di un’andatura in 4 tempi durante la quale il cavallo sposta gli arti in diagonale.
TROTTO: è un’andatura in due tempi di battuta, la più faticosa e la più usata in maneggio per fare fiato; il cavallo ha sempre un appoggio combinato di anteriori e posteriori in diagonale. I due tempi che costituiscono il movimento sono interrotti da una fase intermedia, un istante in cui l’animale è sollevato da terra. A causa dell’andatura diagonale, il cavallo è soggetto a una spinta dal basso verso l’alto ogni volta che una coppia diagonale opposta agisce da propulsore e dall’alto verso il basso ogni volta che la stessa coppia torna a terra.

AMBIO: è un’andatura non naturale per quasi tutti i cavalli, i due tempi di battuta sono segnati dallo spostamento di anteriore e posteriore dello stesso fianco.

CANTER: spesso è trattato insieme al galoppo e considerato un galoppo corto o piccolo, è in realtà un’andatura a sé: costituita di tre tempi più un tempo di sospensione.

GALOPPO: è l’andatura più veloce in cui il cavallo può superare i 600 m/minuto. E’ un’andatura 3 tempi di battuta più il tempo di sospensione finale, rispetto al trotto che è intermedio. Il galoppo può essere considerato un’andatura in 3 tempi come il canter, oppure in 4 tempi; infatti molti istruttori definiscono il galoppo allungato come galoppo a 4 tempi. Esistono 2 galoppi, il destro e il sinistro: nel galoppo dx il cavallo inizia con il Psx e termina con l’Adx prima della sospensione.

Tratto da GENETICA E ALLEVAMENTO DEGLI EQUINI di Denis Squizzato
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