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La questione dei diritti “perfetti” in giurisprudenza


La presenza di interpretazioni diverse e di varie incertezze non significa che normalmente l’identificazione di una situazione soggettiva come interesse legittimo sia controversa: soprattutto ad opera della Corte di Cassazione si è consolidata una interpretazione comune sulla identificazione della maggior parte delle situazioni corrispondenti ad interessi legittimi.
Per distinguere gli interessi legittimi dai diritti soggettivi, la giurisprudenza ha accolto una serie di criteri; in questa sede vengono richiamati quelli più significativi, con la precisazione che essi risultano invocati talvolta in via “cumulativa”, come se l’identificazione dell’interesse legittimo discendesse in definitiva, più che da un principio univoco, da una serie di “indici” da valutare complessivamente.

Tratto da GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA di Stefano Civitelli
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