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I Gruppi di Acquisto Solidale (GAS)


Nel ’94 nasce in Italia il primo Gruppo di Acquisto Solidale e negli anni il numero si è moltiplicato, per dar vita a processi di acquisto e consumo all’insegna della solidarietà e del rispetto dell’ambiente, inteso sia in termini ecologisti che sociali.
Quando parliamo di “consumo sostenibile” o di “green consumers” ci riferiamo a consumatori particolarmente attenti nelle loro scelte di consumo, a tutelare l’ambiente fisico (scegliendo aziende che usano packaging riciclabile).
Il “consumo etico” si riferisce a consumo che rispetti e non frodi il produttore (cd masterizzati).
Il “consumo critico” o “acquisto solidale” invece si riferisce a pratica di consumo che rispetta chi, nel produrre, ha a sua volta rispettato l’ambiente.
È un consumo critico nella sua capacità di vagliare l’operato del produttore, il suo rispetto verso l’ambiente, verso i lavoratori, verso popolazioni del Sud del Mondo ed è consumo solidale perché il potere d’acquisto viene esercitato per supportare chi è schiacciato dalla logica economica globale ed omologante.
Nei GAS la solidarietà è espressa attraverso l’ambiente e i produttori, ma anche verso la rete di consumatori cui si appartiene, per esempio segnalando a tutto il gruppo nuovi produttori e rendendosi disponibili a turno ad effettuare opera di contatti, ritiro, magazzino merci.
Nell’acquisto critico-solidale, si cerca di informarsi su provenienza prodotti, di conoscere chi li produce e come li produce.

Tratto da MANUALE DI PSICOLOGIA DEI CONSUMI di Priscilla Cavalieri
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