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Dall’ e-commerce all’ m-commerce


Sarchielli fa notare come sia un tema emergente il rapporto fra persone e tecnologie.
Fra le tante aree di ricerca, studiosi di marketing e di psicologia dei consumi hanno studiato il mezzo di internet per valutare le possibilità di applicazioni nel campo della ricerca di mercato, della comunicazione strategica e dell’ e-commerce.
Fra le principali barriere all’ulteriore diffusione dell’ e-commerce ci sono problematiche relative alla sicurezza dei dati trasmessi, alla invasione della privacy e alla percezione di rischio in generale.
Un filone di ricerche si è interessato agli strumenti disponibili per la raccolta dei dati degli utenti, verificando analogie con strumenti già utilizzati, come i questionari cartacei, e soprattutto enfatizzando la necessità di ripensare i tradizionali metodi di ricerca adattandoli ai nuovi mezzi di comunicazione elettronica.
M-commerce = la tecnologia mobile estende le occasioni per la comunicazione interattiva a tutti i luoghi possibili, indipendentemente dalla presenza di un terminale e di un contesto ad esso favorevole, ovvero la casa, l’ufficio o anche un luogo pubblico, ma sempre comunque statico nello spazio e pertanto limitato nelle occasioni di accesso/uso. La mobilità della nuova tecnologia richiede pertanto di concentrarci sugli innumerevoli contesti di consumo in cui servizi interattivi e di localizzazione potranno essere implementati, sulle implicazioni per il disegno di nuove strategie di marketing e sulla possibilità di scambiare interattivamente informazioni e dati con il consumatore anche ai fini della ricerca.

Tratto da MANUALE DI PSICOLOGIA DEI CONSUMI di Priscilla Cavalieri
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