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La rilevanza penale della qualifica di ministro di culto


Un rilievo penale indiretto della qualifica di ministro di culto può essere individuato nell’art. 61 c.p., che prevede, tra le circostanze aggravanti comuni, l’avere commesso il fatto con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti alla qualità di ministro di un culto e l’avere commesso il fatto contro una persona rivestita della qualità di ministro di culto cattolico o di un culto ammesso nello Stato.
L’art. 129 disp. att. c.p.p. stabilisce che “quando l’azione penale è esercitata nei confronti di un ecclesiastico o di un religioso del culto cattolico, l’informazione è inviata all’ordinario della diocesi a cui appartiene l’imputato”.

Tratto da DIRITTO ECCLESIASTICO di Stefano Civitelli
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