Skip to content

Pensiero pedagogico in Kant

È l’uomo che costruisce la società = la relazione umana è costruttiva, importante dell’educazione che parte dal soggetto, attraverso la sua azione il bambino conosce.
Ogni uomo, dotato di ragione, è soggetto di diritto. l’uomo è possibilità,non può mai arrivare ad una verità assoluta.
L’intelletto umano è il legislatore della realtà,  nel conoscere la realtà l’uomo la sente e la guida problematicamente e la convalida anche se non in senso assoluto = criticismo kantiano.
Categorie di spazio, tempo, causa sono delle forme a priori che servono per organizzare l’esperienza e che il bambino ha dalla nascita. L’uomo non possiede delle idee innate ma ha di innato solo le categorie che lo distingue dagli animali, attraverso queste forme a priori l’uomo organizza l’esperienza.
Il compito dell’educazione è quello di sviluppare le potenzialità interiori dell’uomo.
Conoscenza etica = sviluppare in ogni uomo la capacità di scegliere sempre da sé, quindi non per obbedienza ma per una legge in sé buona e ragionevole alla quale la coscienza morale si deve adeguare.
“ la legge morale dentro di me e il cielo stellato sopra di me”.
Ogni interesse egoistico deve essere subordinato all’interesse universale dell’umanità.
Ognuno ha diritto al rispetto in quanto uomo, quindi non deve essere strumento per il raggiungimento di scopi particolari.
Tutti gli uomini sono uguali per capacità naturali, hanno diritto alla possibilità di formare e perfezionare tali capacità.
Nasce l’idea di educare anche i bambini con deficit, fine 800, con la pedagogia speciale; alcuni sostengono che i bambini devianti devono essere educati in quanto solo un pericolo per la società.

Tratto da STORIA DELLE TEORIE DELL'INFANZIA di Selma Aslaoui
Valuta questi appunti:

Continua a leggere:

Dettagli appunto:

Altri appunti correlati:

Per approfondire questo argomento, consulta le Tesi:

Puoi scaricare gratuitamente questo appunto in versione integrale.