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Le correnti di pensiero più significative in psicologia sociale


La crescita è una sistemazione sistematica e interattiva tra l’individuo e l’ambiente in quanto non esiste possibilità di sviluppo se non in un contesto umano.
FINO ANNI 60=COMPORTAMENTISMO (S – R) e PSICOANALISI : considerazione del neonato incompetente dal punto di vista delle interazioni sociali il bambino è :
-passivo in quanto visto modellato dagli stimoli dell’ambiente e degli adulti,
-indifferenziato
-Egocentrico
-Autistico normale
Lo sviluppo del bambino non era una competenza della psicologia ma della psichiatria.
COMPORTAMENTISMO = dicono che il bambino è una massa di creta  su cui il vasaio dell’esperienza modellerà, inatti Watson diceva : datemi 10 neonati, ne farò 5 competenti  e 5 disadattati. Dietro a questa figura modellante dell’educazione c’è un individuo passivo.
PSICOANALISI = Freud dice che il bambino è come racchiuso dentro ad un uovo, ha bisogno di una cura prolungata nel tempo per far poi avvenire la nascita psicologica dopo a quella fisiologica. Questo avviene nei primi sei mesi di vita. Mayer dice che nei primi mesi di vita nel bambino è presente l’autismo, idea di un neonato chiuso al mondo esterno che rifiuta gli stimoli che sono per lui un disturbo. Il bamb non ha capacità per agire e interagire con stimoli esterni.  Anche per Piaget i primi anni di vita del bambino dal punto di vista cognitivo è un indifferenziazione egocentrica, ossia l’incapacità di decentrarsi dal punto di vista dell’altro per cui non interagisce.
Idea del neonato = passivo, chiuso, bisognoso di una discreta qualità materna per la cura.

Tratto da PSICOLOGIA SOCIALE di Selma Aslaoui
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