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Napoleone primo console. Le basi del regime


Fu progettata perciò una Costituzione dell'anno VIII da una specifica commissione ed essa entrò in vigore il 25 dicembre 1799;fu ristabilito inoltre il suffragio universale maschile.
La Costituzione dell'anno VIII limitava dunque fortemente i poteri degli organi legislativi a vantaggio dell'esecutivo;a capo del governo come primo console era stato posto Bonaparte da cui dipendeva la nomina dei ministri,degli ambasciatori e dei giudici. Instaurando un potere monarchico,al svolta di brumaio veniva incontro al desiderio di autorità e potenza per cercare di ristabilire un equilibrio interno al paese che ormai mancava da un decennio.
Questi elementi,uniti alla gloria personale di Napoleone,assicurarono a lui un larghissimo consenso e successo
Nel marzo 1804 fu anche promulgato un Codice civile di gran lustro ed esempio per tutti i governi europei;furono poi promulgati un Codice del commercio del 1807,i Codici di procedura civile e nominale e un Codice penale nel 1810.
La riscossione di tributi fu affidata ad agenti statali preparati ed efficienti e con la creazione di una Banca di Francia(1800) si posero le basi per un consolidamento del debito pubblico al 5% d'interesse e nel 1803 fu creata una moneta nuova,il franco detto germinale destinato a mantenersi stabile fino al 1914.
In campo militare la situazione si presentava sotto buoni auspici a causa del ritiro russo dalla coalizione antifrancese.
Il progetto napoleonico era quello di battere gli austriaci per poi affrontare gli inglesi con più comodità;dopo aver ripreso Milano,Napoleone vinse a Marengo sugli Austriaci e l'Austria fu costretta a cedere firmando una pace a Lunéville il 9 febbraio 1801(con le stesse clausole della pace di Campoformio di quattro anni prima)
Dopo lunghe trattative il 25 marzo 1802 ad Amiens venne raggiunto un accordo anche con gli inglesi che sanciva la restituzione alla Francia delle sue colonie ai cavalieri di San Giovanni dell'isola di Malta,mentre l'Egitto tornava a essere possedimento turco.
Per la prima volta dopo un decennio,la Francia non aveva più nemici;anche internamente si riacquistò tranquillità e nel luglio del 1801 il console strinse un concordato col pontefice di allora Pio VII,nel quale il cattolicesimo era riconosciuto come "religione della grande maggioranza dei francesi".

Tratto da STORIA MODERNA - 1492-1948 di Selma Aslaoui
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