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Substrati neurologici della presa di decisione

Il modello elaborato dai due autori si basa sulla neuroanatomia funzionale; dove il decision-making dipende da tre processi diversi dal punto di vista temporale e funzionale:
1. rilevazione e formazione di preferenze tra possibili opzioni
2. selezione ed esecuzione di un'azione
3. feedback
La formazione di preferenze coinvolge sia aspetti cognitivi sia aspetti emotivi come le caratteristiche fisiche delle opzioni e le caratteristiche del risultato atteso in termini di valenza (positiva, negativa), salienza (intensità) e probabilità (grado di incertezza).
Incidono anche il numero delle possibili opzioni a disposizione,  l'eventuale esperienza passata associata alla scelta di determinate opzioni, il contesto esterno o interno in cui si svolge la scelta. Ognuno di questi fattori è codificato da specifici circuiti euronali e modulato da specifici sistemi neurochimici:
- Corteccia parietale --> coinvolta nella formazione del piano delle probabilità
- Corteccia cingolata anteriore --> processi scelta in condizioni di incertezza; integrazione successi ed errori
- Regione limbica (amigdala, corteccia orbito frontale, srea cingolata anteriore) --> analizza attributi affettivi
di Priscilla Cavalieri
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