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Modelli decisionali: razionale, burocratico, amministrativo, incrementale

I primi tre privilegiano gli aspetti tecnici manageriali e produttivi e il processo decisionale segue schemi che derivano dalla teoria classica della razionalità, della razionalità limitata e dell'approccio sociotecnico.
* Razionale
L'organizzazione per conseguire i propri obiettivi segue una strategia lineare; il funzionamento è centralizzato (dirigenza) e l'ambiente è considerato a parte.
Le decisioni sono prese secondo il "processo ottimizzante" dove i decisori devono individuare i propri obiettivi e raggiungerli abbattendo gli ostacoli; opzioni, preferenze, bisogni devono essere noti, costanti nel tempo e ordinabili secondo una gerarchia; non ci devono essere limiti e vincoli alle informazioni critiche necessarie al processo di scelta. In situazioni reali comunque i decisori incontrano grossi limiti e Simon in un'ottica di razionalità limitata afferma che ogni decisione deve essere compresa a partire dalla limitazione strutturale del sistema cognitivo umano; secondo l'autore i decisori cercano la prima soluzione che sia soddisfacente valutando le alternative in ordine casuale.
Secondo questa visione i modelli presentano fasi e sottofasi:
1. identificazione:
I. riconoscimento: il decisore individua una discrepanza tra stato attuale e stato standard
II. diagnosi: ricerca di info sul problema
2. sviluppo
I. ricerca
II. disegno
3. selezione
I. screen
II. valutazione vera
III. autorizzazione
* 2. Burocratico-amministrativo
* 3. Incrementale
di Priscilla Cavalieri
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