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Etica stoica, l'anima


L’etica: L’anima umana è una porzione di questa razionalità divina: questo vuol dire che gli stoici riconducono tutto alla razionalità. Non accettano la tripartizione platonica dell’anima, ma la considerano un principio unitario governato dalla ragione. Anche l’appetizione ossia il desiderare qualcosa si fonda su un’operazione intellettuale, ossia un atto di assenso a tale desiderio che si traduce in una spinta ad agire in un determinato modo. Anche le passioni sono legate al giudizio, che in questo caso risulterà falso su ciò che è bene o male => la paura è un giudizio falso su un male imminente che sembra insostenibile. È la natura, in quanto espressione della razionalità divina, è il criterio unico e infallibile in base al quale si stabilisce ciò che ha valore. La nozione di natura riguarda sia ciò che una cosa è sia la norma in base alla quale quella cosa deve essere. Ogni essere per natura è predisposto ad amare se stesso (in greco oikeiosis, letteralmente “affine a se stesso”) e quindi l’autoconservazione è il suo primo impulso.

Tratto da FILOSOFIA ANTICA di Carlo Cilia
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