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Empatia e concetto di sé


Il concetto di sé si può definire come la rappresentazione che un individuo ha di se stesso.
Il concetto di sé si sviluppa in modo sostanzialmente relazionale, come conseguenza di un continuo processo di interazione tra l’individuo, il suo ambiente e le persone che ne fanno parte. L’individuo agisce sull’ambiente e l’ambiente a sua volta reagisce influenzando l’individuo.
Lo sviluppo di un concetto di sé positivo è facilitato dal fatto di vivere in un contesto che, anche al di là della relazione con il caregiver, sia caratterizzato da empatia, accettazione e supporto. A questo punto resta da chiarire se il fatto di avere un concetto di sé positivo possa, a sua volta, facilitare la messa in atto di comportamenti empatici.
Alcuni studi sembrerebbero dimostrare che lo sviluppo di un buon concetto di sé può incentivare i bambini a essere più empatici. La ragione ditale propensione si può rintracciare, secondo gli autori, nel fatto che l’avere un buon concetto di sé fa sì che i bambini si sentano meno minacciati dagli stati d’animo dei compagni e più capaci di alleviare il loro disagio.
Essere empatici con gli altri, se da un lato consente di avere una vita relazionale ricca e soddisfacente, dall’altro significa essere continuamente esposti a vissuti emotivi intensi e questo continuo coinvolgimento emozionale si può tradurre, a lungo andare, in una sorta di instabilità emotiva, di ansietà, di insicurezza.

Tratto da CHE COS'È L'EMPATIA di Anna Bosetti
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