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Superamento della metafisica classica



 Molti sono gli autori che sostengono che il neoplatonismo derivi dalla vecchia Accademia, se non dallo stesso Platone. In realtà Romano preferisce accostare le teorie neoplatoniche alla prima generazione dei discepoli di Platone, piuttosto che a quelle di Platone stesso. Certamente però nessun dialogo più del Parmenide di Platone è così vicino al neoplatonismo. Il neoplatonismo supera per tanti fattori le concezioni sia aristotelica che platonica. A proposito del rapporto tra teologia e ontologia ad esempio, il neoplatonismo fonda la seconda sulla prima senza per questo sminuire l’importanza di basi ontologiche ma anzi rafforzandole proprio per il loro supporto divino. Il Principio primo di cui parlano i neoplatonici non è certamente la causa prima trascendente di cui parlano sia aristotelici che platonici. L’Uno è infatti chiamato da Proclo “pre-causa”. Eriugena da buon neoplatonico affermò che tutto ciò che risulta essere intelligibile non è nient’altro che manifestazione dell’occulto, accesso a ciò che è inaccessibile.

Tratto da IL NEOPLATONISMO di Carlo Cilia
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