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Agostino e la dottrina della predestinazione



Anche a proposito del tema della predestinazione Agostino era stato un insigne maestro. E anche per questa tematica come per quella, egli non risulta essere così rigorosamente univoco da non dare adito a interpretazioni opposte. Agostino fa una sostanziale differenza partendo dalla lettera di Paolo ai Romani, tra prescienza e predestinazione. Egli afferma che la predestinazione è solo conseguenza della prescienza. Prescienza è la facoltà che Dio ha di conoscere come un uomo agirà di fronte ad una situazione, non per questo obbligandolo a fare una scelta piuttosto che un’altra. Di fronte alla prescienza di Dio l’uomo rimane cmq libero di fare il male. Dio vuole che tutti gli uomini siano salvi ma sa che non tutti lo saranno perché alcuni di loro sceglieranno liberamente il male. Essi allora saranno predestinati, guardando la cosa dal punto di vista di Dio, solo nella misura in cui Dio sa che sceglieranno liberamente il male. La predestinazione allora consegue alla prescienza e non è da intendersi come vincolante la libertà dell’uomo.

Tratto da STORIA DELLA FILOSOFIA MODERNA di Carlo Cilia
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