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Libro dei sogni di Artemidoro



Nell'Oneirocriticon di Artemidoro ci sono sogni teorematici  (somigliano a quel che si vede) e sogni allegorici (significano cose per mezzo di altre cose). Il primo sogno di H padre è allegorico. Artemidoro si era soffermato su questi sogni, parlando di sogni buoni dentro e fuori, non buoni dentro e fuori, l'una si e l'altra no e viceversa. I sogni ingannatori richiedono molta esperienza interpretativa. Vediamo ad es. la contrapposizione tra le torce luminose e la cecità = il racconto suggerisce che il giovane va punito per la sua vanità. I 2 sogni seguenti, proposti come allegorici, sono in realtà teorematici, cioè mostrano direttamente quel che annunciano. Disperando di convincere il figlio con un sogno velato, il vecchio ricorre a un racconto più scabroso. Il figlio sembra non credere al significato dei sogni, contrapponendovi il suo ideale guerriero, e rispondendo con un tono ironico. Anche il 3° sogno è teorematico, ma con un carattere allegorico. Il modello è il fallimento di icaro. Con il cristianesimo il sogno di volare assume il significato di superbia e orgoglio. Il 4° sogno è ancora più diretto, questo è VERO. La descrizione ha però dei simbolismo, come il corvo e la cornacchia, inizialmente nel cristianesimo simboli di protezione divina, poi demonizzati nel XIII sec. A 1a vista i sogni del vecchio si ricollegano a una tipologia antica ed erudita. Dove il paganesimo interpretava i sogni secondo struttura e contenuto, i cristiani ricercano le fonti dei sogni, ovvero Dio, Satana o il corpo umano, per far risaltare il suo valore. I sogni del padre sono eruditi e radicati nella tradizione pagana, ad esempio il volo ricorda icaro o il sogno della figlia di Policrate in Erodoto.

Tratto da L'IMMAGINARIO MEDIOEVALE di Dario Gemini
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