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Riforma della Chiesa dopo l'anno 1000


Dopo gli ottoni abbiamo Enrico II, santo come sua moglie Cunegonda, poi Enrico III che contribuisce a regolamentare la vita ecclesiastica, aiutando anche il re d’ungheria, supportando opere missionarie e intervenendo a roma dove si contrapponevano 3 papi eletti nelle nuove lotte tra fazioni romane: benedetto 9°, silvestro 3° e gregorio 6°. Nel 1046 c'è un sinodo con l’imperatore, che si fa conferire il diritto di indicare il nome del candidato all’elezione papale, da formalizzare poi per clerum et per populum. Enrico fa deporre i 3 papi ed eleggere Clemente II: inizia così il papato riformatore dell’11° sec. Papa Leone 9° avrà vari validi collaboratori riformatori (Ildebrando di soana, pier damiani) che cominceranno  a ribaltare il rapporto papato-impero nel nome della liberta della chiesa, moralizzando prima la vita del clero e combattendo concubinato e simonia. Collaboratori privilegiati dei papi nella riforma furono i cardinali: inizialmente i chierici “cardini” chiesa romana, coadiutori del papa nelle funzioni in Laterano. Compaiono nel sec 11°. C’erano 7 cardinali vescovi, 28 preti, 18 diaconi (saranno tutti vescovi dal 1958). Diventeranno nel corso dei secoli sempre più importanti nella vita della chiesa.
di Dario Gemini
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