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Paragone tra Sciti e greci nelle "Storie"



Scopo dell'autore: un'indagine su tutti i predicati degli Sciti, la cui somma forma gli Sciti di Erodoto. I predicati sono analizzati così: ogni pratica scita è interpretata in base al suo omologo nel mondo greco. Parlando del sacrificio in Scizia Erodoto volge lo sguardo ai greci. La sua descrizione ha senso in relazione alla successione delle sequenze nel rituale greco. Il metodo: Confronto enunciati del testo – sapere condiviso. Si analizza il modo in cui è fatta la descrizione e trattata l'informazione. Il testo parla degli altri (Sciti) attraverso la comparazione e nei termini del sapere condiviso. Altro problema: come delimitare un sapere condiviso che io non condivido = i greci sono morti?
2 modalita di confronto: una guarda al contesto (= esigenze narrative), un'altra al sapere condiviso. Entrambe sono inseparabili. L'obiettivo dello storico è comprendere gli Sciti dell'immaginario greco, costruendo lo specchio scita. In che modo i greci si sono potuti rappresentare questo personaggio, lo scita, che vive in incessante movimento? O come gli ateniesi, autoctoni e fieri di esserlo, possono rappresentarsi chi dice di non appartenere ad alcun luogo?

Tratto da ERODOTO, IL PADRE DELLA STORIA? di Dario Gemini
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