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Definizione di servizio pubblico

Definizione di servizio pubblico


Il termine servizio pubblico ha preso piede nei paesi eurpei a maggior tradizione burocratica, con l’estensione delle funzioni dello stato sulla società e lo sviluppo del welfare state (politiche sociali previdenziali).  Abbiamo principalmente 2 modelli di servizio pubblico, quello statuale: in cui i dipendenti hanno prevalentemente formazione giuridica, e sono regolati dalle norme del diritto amministrativo (attenzione all’applicazione delle norme,meno ai risultati), quello del pubblico interesse: dove l’autorità statale viene vista come un male, c’è piu attenzione al risultato che alle norme, e i dipendenti sono fomate per specifiche competenze. Nonostante queste differenze conservano le burocrazie dei tratti comuni quello di pretendere di affrontare in un contesto diverso dallo stato liberale, la sua funzione con un unico modello organizzativo, la centralizzazione della sua struttura, e l’uniformità delle regole.
Il lavoro pubblico: vantaggi del dipendente pubblico: trattamento pensionistico migliore, contratto indeterminato, minor controllo sulle prestazioni, ecc. La dinamica delle retribuzioni e carriera, sono lasciate ad automatismi come l’anzianità, e non in base alle prestazioni, assunzione del personale, con competenze spesso avulse dalle attività effettivamente svolte. IN questo ambito non troviamo le lamentele di sfruttamento che derivano dal mondo operaio(intensi ritmi di lavoro,), i fattori qui, di disappunto sono tutti psicologici, come il disadattamento  dovuto all’approssimazione delle’organizzazione, alla non precisa definizione delle responsabilità, al mancato riconoscimento delle buone prestazioni.


Tratto da SOCIOLOGIA DEL LAVORO di Antonio Grisolia
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