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La circolazione del marchio


Il marchio è liberamente trasferibile a terzi.
Può essere oggetto di vera e propria cessione e anche della c.d. licenza di marchio che attribuisce al licenziatario il diritto di utilizzarlo, in genere per un certo periodo di tempo.
E’ stato rimosso il tradizionale vincolo fra cessione dell’azienda e cessione del marchio: oggi il marchio può essere ceduto separatamente dall’azienda o dal suo ramo ove il prodotto era realizzato.
Recenti riforme hanno poi ampliato la flessibilità di utilizzazione della licenza di marchio: oggi essa forma il nucleo centrale di taluni contratti come il franchising e il merchandising.

Tratto da DIRITTO COMMERCIALE di Stefano Civitelli
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