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Incidenza, origine e diagnosi di emorragia

INCIDENZA DELLE EMORRAGIE:
Negli ultimi anni si è assistito ad una diminuzione dell’incidenza delle emorragie secondarie a lesioni traumatiche, grazie al miglioramento delle pratiche ostetriche, invece sono aumentate le lesioni legate alla prematurità, come l’emorragia peri-ventricolare: nel pretermine, l’emorragia può avvenire anche quando il parto è stato normale, senza alcun trauma apparente, per ragioni legate alla prematurità. L’applicazione della terapia intensiva aumenta lesioni del genere.

ORIGINE DELLE EMORRAGIE:
L’emorragia ha origine all’interno della matrice germinativa subependimale, al di sotto del ventricoli laterali nella cosiddetta “zona subventricolare”, che nelle prime settimane di vita embrionale è sede di intensi processi di proliferazione neuronale, in cui neuroni e glia migrano verso la corteccia, per cui la matrice germinativa si fa sempre più esigua fino a che non si riduce ad una fitte rete vascolare, ma tali microvasi non rappresentano dei veri e propri capillari, infatti solo verso la fine della gestazione acquisiscono una guaina adatta a sopportare varie azioni di pressione; proprio per questo motivo l’emorragia peri-ventricolare colpisce elettivamente i nati pretermine.

SINDROME SILENTE, SALTATORIE E CATASTROFICA:
Si possono osservare 3 sindromi cliniche principale di gravità crescente, ed in genere, proporzionali alle dimensioni della lesione:
- sindrome clinicamente silente: i segni clinici sono poco evidenti, per cui il 50% dei bambini con emorragia peri-ventricolare sfugge alla normale osservazione clinica;
- sindrome intermedia o saltatoria: il neonato può presentare alterazioni dello stato di coscienza, ipotonia, ridotta attività motoria spontanea o attività motoria frammentata e poco variabile, anomalie della posizione o dei movimenti degli occhi e disturbi respiratori di grado variabile; tali sintomi possono scomparire nel corso di alcune ore e poi ripresentarsi con intermittenza, da qui il nome “sindrome saltatoria”;
- sindrome catastrofica: prognosi drammatica; il neonato presenta disturbi respiratori, convulsioni, occhi non reagenti alla luce, ecc; questi segni sono l’espressione di un versamento ematico massiccio nel sistema ventricolare, con progressivo interessamento di diencefalo, mesencefalo, ponte e midollo.

DIAGNOSI DELLE EMORRAGIE:
Lo strumento diagnostico d’elezione è l’ecografia transfontanellare, in quanto fornisce immagini altamente attendibili per tutti i gradi dell’emorragia, di buona risoluzione, è innocua, economica e facilmente praticabile al letto del neonato; l’assenza di radiazioni ionizzanti è un pregio considerevole.
Vi sono 3 gradi dell’emorragia peri-ventricolare, di gravità crescente:
1°: quando l’emorragia è limitata alla matrice o se c’è interessamento dei ventricoli, il sangue non supera il 10% della superficie ventricolare;
2°: se oltre all’emorragia della matrice c’è un interessamento dei ventricoli per il 10-50%;
3°: quando l’emorragia nei ventricoli è imponente, e vi è nella maggior parte dei casi, anche un versamento emorragico intracerebrale.

di Anna Battista
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