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Complicanze della CEC e sue controindicazioni


Nonostante la CEC sia diventata una metodica con rischi estremamente contenuti, esistono tuttavia alcune complicanze Tali complicanze sono più gravi e frequenti in caso di CEC di lunga durata (superiore a 2 ore) e in pazienti anziani o neonati. Diverse complicanze sono imputabili a meccanismi immunologici indotti dalla CEC. Quest’ultima provoca infatti l’attivazione del complemento (aumento del C3a e C5a) dovuta all’interazione tra il sangue e la superficie del circuito. Tale attivazione è responsabile di una contrazione delle cellule muscolari lisce dei vasi periferici e di un sequestro leucocitario nei capillari polmonari. Ciò spiega la presenza di una sindrome infiammatoria post-CEC più o meno evidente clinicamente.
Le controindicazioni alla CEC si riconducono alla presenza di condizioni che possono incrementare il sanguinamento postoperatorio e ad allergie a farmaci
Inoltre una controindicazione relativa è rappresentata dalla gravidanza sia durante il primo trimestre per un suo potenziale teratogeno, sia durante il terzo trimestre per il rischio di indurre un parto prematuro. Il rischio è basso per la madre (1 - 5%), mentre è assai più elevato per il feto (10 - 20%).

Tratto da APPUNTI DI CARDIOCHIRURGIA di Alessandra Di Mauro
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