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La valutazione di prerequisiti specifici: area verbale


Dopo la somministrazione dei test cognitivi individuali nell’ottica sempre dei problemi del-
L’ apprendimento si vanno ad analizzare delle aree precise:
-verbale linguistica- memoria verbale- e -percezione spaziale/prassia motoria-

Per quanto riguarda la prima area si utilizza il Test dei concetti base che valuta l’acquisizione dei concetti quali il tempo, lo spazio e la quantità oltre che altri: questo test in Italia non ha riscontri circa la validità ma rimane lo stesso utilizzato perché indica la strada per fare interventi mirati. Di tale test ne esiste una versione successiva il Test di concetti di relazione spaziale temporale (TCR) che ha i pregi e i difetti del precedente. Test che invece sono accompagnati da studi di validità e che indagano componenti dello sviluppo linguistico sono:
a)Test di comprensione sintattica: che valuta le competenze sintattiche fondamentali, in funzione sia di problemi sia evolutivi sia di patologia del linguaggio anche in adulti. (Validità secondo 2 criteri: criterio evolutivo, le prestazioni al test migliorano con l’età e non ci sono differenze tra sessi, criterio  dello status socio-culturale, in cui si riscontrano differenze trascurabili a 3 anni e significative a 6)
b)Test figurato di comprensione fonetica: che valuta la capacità di distinguere due parole, che sono diverse solo per la consonante iniziale, e associandone la figura che corrisponde alla parola letta.
L’esame di validità si differenzia dal precedente solo nei punteggi delle bambine che ottengono punteggi più alti per il resto è invariato.
c) Prova di comunicazione referenziale: valuta la capacità referenziale, cioè la capacità di comprendere e di farsi comprendere. Sono utilizzate 30 tavole a colori (indicanti persone, animali ed oggetti appartenenti alla realtà quotidiana). La validità rispetto al criterio evolutivo indica che la capacità referenziale migliora con l’età e la scolarità.
d)Test di abilità metalinguistiche n 1: 4-6 anni (TAM 1): da utilizzare in seguito all’introduzione della lettura e della scrittura  che definisce le condotte metalinguistiche in base a 3 criteri: 1)riconoscimento della forma e del significato della parola 2) identificazione delle sillabi e dei morfemi che costituiscono la parola 3)aspetti oggettivi della parola (l’appartenere ad un codice condiviso) e queste abilità sono valutate mediante cinque prove ognuna contenente dai 5 ai 10 quesiti e che riguardano l’ordine delle parole (ad esempio si chiede di riordinare frasi), valutazione della lunghezza delle parole, differenze tra lettere e numeri, identificazione di parole dallo stesso suono (rima) ed altre ancora.
La validità è stata studiata rispetto a un criterio di maturazione cognitiva generale e di semplice maturazione intesa come anni di età  ottenendo coefficienti di correlazione discreti sia con l’età che con le PM 47. Non vi sono differenze tra maschi e femmine.

Tratto da I TEST IN PSICOLOGIA di Antonino Cascione
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