Skip to content

L’etnomusicologia è una scienza e le sue affermazioni debbono essere provate e verificabili


Far ricerca in Sardegna su espressioni come canto a tenore, canto a chitarra, a cuncordu, sonate di launeddas (e le altre pratiche di cui si dirà) non significa quindi fissare rimanenze del passato. Gli uomini cambiano continuano le condizioni di vita e cambia anche il loro modo di stare insieme e di cantare.
Semmai si tratta di capire cosa e come sta cambiando nel fare musica, il significato che ha al giorno d’oggi per degli uomini e delle donne il praticare delle forme musicali del passato (perché chiaramente le forme musicali manifestano linee di continuità del passato: è il modo esecutivo a cambiare continuamente sulla base di un persistere di fondo di tratti morfologici di base). Per fare un esempio concreto, significa chiedersi perché mai oggi in Sardegna si continua a cantare a tenore e questo canto – un tempo, pare, esclusivo del mondo agro-pastorale - venga oggi praticato da ingegneri, avvocati, insegnanti, vigili urbani (mentre pochissimi sono i pastori). La struttura musicale di base del canto a tenore corrisponde sostanzialmente con quella delle più antiche registrazioni (risalenti alla metà del Novecento) e se ne possono trovare conferme indirette ancora più indietro nel tempo. Il suono è invece cambiato e di molto, sono cambiate le dinamiche esecutive, sono cambiati i significati del canto e i suoi valori. E tutto continua a cambiare sotto gli occhi di chi fa ricerca.

Tratto da I MONDI DELLA MUSICA. LE MUSICHE DEL MONDO. di Elisabetta Pintus
Valuta questi appunti:

Continua a leggere:

Puoi scaricare gratuitamente questo appunto in versione integrale.