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Ambito di applicazione delle norme connesse al concetto di onnipotenza del diritto penale

Tutta la disciplina codicistica è impregnata di nozioni, fondamentali per comprendere l’ambito di applicazione di tali norme:
- cittadino italiano, art. 4(1) c.p.: chi, per origine, cioè padre o madre italiani, o per elezione, cioè a seguito di matrimonio, naturalizzazione, ecc…, appartiene ai luoghi soggetti alla sovranità dello Stato italiano, e gli apolidi in tali luoghi residenti;
- territorio dello Stato italiano, art. 4(2) c.p.: il territorio della Repubblica, dove lo Stato italiano vanta una legittima sovranità, e ogni altro luogo soggetto alla sovranità dello Stato italiano, come le colonie.
Navi e aerei militari all’estero si considerano territorio italiano, quelli civili no anche se, per un principio di diritto internazionale, si considerano anch’essi come tale.
Nel territorio italiano rientra il soprasuolo e il sottosuolo finché utilizzabile, e i mari per un estensione di 12 miglia marine lungo tutte le coste continentali e insulari;
- luogo di commissione del reato, art. 6(2) c.p.: il luogo in cui è stata realizzata, in tutto o in parte, la condotta, o il luogo in cui si è prodotto l’evento.
Questa nozione fa rientrare nel luogo di commissione del reato tutti gli Stati in cui sia stata preparata la condotta, purché si tratti di preparativi con un certo grado di rilevanza, e in cui si è realizzato l’evento.
Gli effetti di questa nozione sono tutt’altro che restrittivi e fanno aumentare i conflitti di giurisdizione;
- delitto politico, si distingue in:
a.oggettivo, quando attenta gli assetti politici o di sicurezza di uno Stato o i diritti politici di un cittadino;
b.soggettivo, quando il crimine è spinto da ideologie politiche, come ad esempio i reati di terrorismo;
di Stefano Civitelli
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