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Attendibilità e validità nella misurazione


Un indicatore è una variabile o una misura empirica che indica il costrutto non osservabile tramite una regola di corrispondenza.

Un indicatore si dice formativo se è l'indicatore stesso a contribuire, o addirittura causare, il costrutto stesso una misurazione è attendibile e valida allora il costrutto è misurato bene.

Attendibilità il grado di accordo tra misurazioni indipendenti dello stesso costrutto

- Stabilità = grado di correlazione tra misurazioni avvenute in tempi diversi dello stesso costrutto

- Accuratezza = grado di corrispondenza tra il costrutto misurato e la realtà

- Precisione = grado di sistematicità o coerenza con cui eseguiamo la misurazione, cioè la coerenza con cui si associano eventi od oggetti a determinare categorie di riferimento

Teoria classica dell'attendibilità
punteggio X dato dal punteggio vero V. + l'errore E

L'attendibilità di uno strumento è la proporzione di varianza vera rispetto alla varianza totale prodotta dallo strumento di misurazione, quindi è un coefficiente di determinazione.

L'attendibilità è considerata alla base della validità.

Diverse applicazioni: attendibilità test-retest (stabilità nel tempo), le forme parallele di uno strumento, la consistenza interna e lo "split-half" di una scala, la consistenza interna di due o più osservatori (per misurare l'accordo).

L'alfa di Cronbach è uno degli indici più utilizzati all'interno della psicologia sociale viene definito come la media delle intercorrelazioni tra tutte le possibili divisioni a metà del test

Il K di Cohen è un coefficiente di attendibilità utilizzato principalmente quando ci sono due o più valutatori, a partire da una griglia di valutazione

Validità il grado in cui uno strumento misura ciò che dice di misurare più aspetti:

- Contenuto: grado in cui gli item sono un campione rappresentativo dell'universo dei comportamenti che si vuole misurare

- Facciata: grado in cui gli item sembrano misurare il costrutto che intendono misurare

- Attendibilità: grado in cui una misura rimane stabile nel corso di molteplici misurazioni e grado di consistenza interna della misura stessa

- Criterio (o esterna): grado di associazione tra la misurazione del costrutto tramite lo strumento e le misurazioni di altri costrutti utilizzati come criteri di riferimento esterno
predittiva, se la misura viene eseguita prima del criterio, concorrente (se vengono misurate contemporaneamente)

- Costrutto: grado in cui la misura riflette accuratamente il costrutto che vuole misurare convergente (grado di correlazione tra misurazioni diverse dello stesso costrutto)
discriminante (mancanza di correlazione tra la misurazione del costrutto e misure di costrutti diversi)

- Nomologica: grado in cui il costrutto si inserisce in una serie di relazioni predittive con costrutti affini e con criteri di riferimento

Tratto da METODOLOGIA DELLA RICERCA IN PSICOLOGIA di Giulia Coltelli
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