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Atti di governo di territori

Le amministrazioni territoriali sono l’esercizio del potere di governo da parte di organizzazioni internazionali o di stati stranieri che assumono tutte o in parte le funzioni di governo del territorio. Funzione → state building.
Presupposto → post-conflittualità o territorialità contese, problemi di governance. (Kosovo).
Scopo → supervisione o gestione diretta, sono transitorie. Le amministrazioni ONU sono istituite dal Consiglio di sicurezza (missione) e differiscono dal peacekeeping perché il rappresentante speciale ha funzioni di governo, poteri di governo.
Problema della duplicità tra amministrazione territoriale e natura di organo dell’ONU → sistema giuridico particolare anche perché il diritto applicabile è sia quello interno che quello dell’ONU (risoluzioni). Il Rappresentante speciale rappresenta il Segretario e riferisce al Segretario generale che riferisce al Consiglio di sicurezza.
Prassi → Società delle Nazioni amministrazione della Saar (Francia-Germania) e Danzica (Germania-Polonia) territori contesi, amministrati con supervisione Società delle Nazioni.
ONU: libero territorio di Trieste e Gerusalemme ( non avvenuti per ragioni storiche).
1960 (decolonizzazione): UNTEA Assemblea generale 1962-63 in Guinea occidentale per garantire il referendum per decidere l’indipendenza o no dall’Indonesia.
Fine guerra fredda, esplosione di conflitti interni, necessità di peacebuilding promossa dal Segretario generale Ghali in “An agenda for peace” 1992. Moltiplicazione del peacekeeping tanto da arrivare ad amministrazioni del territorio.
1991-93 UNTAC: Cambogia amministrazione richiesta dagli accordi di pace. Solo supervisione sull’applicazione dell’accordo di pace e libere elezioni (in base ad accordo tra stati interessati). Il Consiglio di sicurezza non fece riferimento al cap VII.
1995: Bosnia per accordi di Dayton.
1996-98 UNTAES: prima amministrazione vera. Slavonia occidentale per farla rientrare pacificamente sotto Croazia. Istituzione prevista dalle parti nell’accordo. Successo.
1999-2002: UNTAET, Timor Est ex colonia portoghese e occupata da Indonesia. Per percorso verso indipendenza. Temporanea e da subito positiva. Per sicurezza e ordine, (popolazione sottoposta a massacri da parte della guerriglia indonesiana). 2002 indipendenza con nome Timor Leste. (fino al 2005 ha beneficiato di Unmiset, forza multifunzionale di peacekeeping, nel 2006 Unmit nuova forza multinazionale)
1999-oggi: UNMIK, Kosovo territorio difficile per definizione dello status. Anche oggi attivo dopo dichiarazione indipendenza del 2008.
In UNMIK, UNTAET il Rappresentante speciale ha poteri di governo dei territori: piena autorità legislative, esecutive, giudiziarie.
IRAQ 2003: risoluzione 1483 del Consiglio di sicurezza in cui dice che Uk e usa sono forze occupanti che hanno quindi responsabilità e autorità, ma ha dichiarato di sostenere un’amministrazione territoriale provvisoria affidata a iracheni finché governo eletto da iracheni. (amministrazione NON creata da Consiglio di sicurezza, solo riconosciuta).
Il Consiglio di sicurezza ha ritenuto di avere potere in base al cap VII. Ma non c’è potere espresso. Dottrina →
Riconducibile all’articolo 41 e 42 → misure coercitive con o senza forza. Interpretazione estensiva → comprendono anche misure di amministrazione del territorio. Nel 41 non c’è un elenco esaustivo, infatti.
Evoluzione del peacekeeping (enforcement più il multifunzionale con base nella consuetudine).
Occupazione umanitaria (evoluzione dell’occupatio bellica).
Potere implicito residuale (tesi dei poteri impliciti nel Consiglio di sicurezza) ma no perché l'rticolo 24 elenca espressamente i capitoli in cui sono scritti i poteri del Consiglio di sicurezza.
Consuetudine perché c’è opinio juris (no prassi ancora omogenea).
Si può dire che esiste solo una aspettativa di legittimità, ovvero acquiescenza degli stati. Se per il peacekeeping possiamo dire che esiste una cosnuetudine, per il peacebuilding non ancora perché i modelli sono molto differenti tra loro. Il Consiglio di sicurezza ha interpretato i suoi poteri come possibilità di intraprendere tutte le misure adeguate. Il cap VII è comunque sicuramente il nucleo da cui attinge, è un processo di evoluzione informale dovuto alla non applicazione dei 42 e ss.
di Alice Lavinia Oppizzi
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