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Austerità sessuale in Grecia antica


Severità nei filosofi dei primi due secoli su piaceri e abusi, doveri coniugali ecc. Da questa morale gli autori cristiani hanno tratto molti elementi. E molti storici notano in quest'epoca il consolidarsi di temi dell'austerita sessuale. C'è una più intensa problematizzazione degli aphrodisia. Perchè? è un programma di moralizzazione in cui è impegnato il potere politico? ma i filosofi non han mai ambito a un legislazione, solo ad austerità che conduca a miglior vita. Dai testi dei primi sec. emergono non nuove proibilizioni ma l'insistenza sull'attenzione che è opportuno prestare a se stessi, rispetandosi e limitando l'uso dei piaceri. Quindi non si rafforza il codice sugli atti proibiti ma si intensifica il rapporto con se stessi. Questo può esser legato all'indebolimento del quadro politico e sociale, gli individui non son più isolati nelle città. comunque le dottrine dell'austerità come quella stoica non prevedevano di ritirarsi dalle folle. Quindi si parla di individualismo ma in vari modi: un atteggiameno individuale che dà valore assoluto all'individuo - la valorizzazione della vita privata - intensità dei rapporti con sè: si assume se stessi come oggetto di conoscenza per trasformarsi e purificarsi. Comunque le esigenze di austerità sessuale non sembrano manifestazioni di individualismo crescente ma legate allo sviluppo di una cultura di sè.
In essa l'arte dell'esistenza è dominata dal principio che bisogna aver cura di se stessi. L'idea che ci si debba dedicare a sè è un tema antico nella cultura greca. Gli spartani affidano la terra agli ilioti per curarsi di sè. Poi c'è il Socrate dell'Alcibiade, e quello dell'apologia, mandato per ricordare agli uomini di curarsi dell'anima. La filosofia riprende questo tema della cura e lo pone al centro di un'arte dell'esistenza. Si sviluppa una cultura di sè. La cura di sè circola come imperativo in molte dottrine diverse, sviluppandosi in pratiche e procedure, diventando stile di vita, costituendo una pratica sociale, promuovendo un certo modo di conoscenza. I primi due secoli dell' età imperiale sono un' età dell'oro della cultura di sè.
di Dario Gemini
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