Skip to content

Budget di tesoreria

Colma una lacuna inevitabile del budget fonti/impieghi che si riferisce all'anno di budget nella sua interezza (verifica fattibilità finanziaria complessiva del programma) infatti occorre un riscontro sul succedersi nei vari periodi dell'anno delle entrate e uscite.


• Si basa sulla “definizione” dei flussi in entrate e in uscite dell'anno di budget distinti secondo la loro causa e articolati per periodi infrannuali

• Consente anche di “convalidare” o “aggiustare” decisioni alla base di altri budget

• Che assume la forma indicata in tav. 40

La costruzione del budget di cassa richiede molte info (in prevalenza dai vari budget); richiede continui aggiustamenti con possibili riflessi sugli altri budget.

Si articola in 2 momenti:
1. Redazione del budget “provvisorio” di cassa
2. Predisposizione sulla base di scelte finanziarie del budget di cassa “ottimizzato”

1° Budget provvisori

Accoglie tutti i flussi monetari collegati a obiettivi finali, fino a quel momento, nei budget settoriali e non.

Per i flussi monetari correnti va considerato che:

1. Gli obiettivi di ricavi e costi sono tradotti in entrate e uscite considerando le dilazioni di pagamento

2. Non vanno inseriti i costi e ricavi che nell’anno di budget non si traducono in uscite e entrate né i costi “non monetari” (cioè quelli che non avranno mai una dimensione monetaria, ad es l’ammortamento); vanno invece inseriti crediti e debiti commerciali che nel corso dell’anno origineranno entrate e uscite

3. I flussi monetari relativi a acquisti e vendite vanno maggiorati dell’IVA

4. Vanno inserite le entrate e le uscite connesse a oneri e proventi atipici

Per i flussi monetari non correnti (cioè a lungo periodo) importanti sono le seguenti osservazioni:

1. Buona parte di tali flussi è stata inserita a budget condizionatamente alla verifica di fattibilità finanziarie, delle relative operazioni ex budget di tesoreria e budget fonti/impieghi → in seguito eventuali aggiustamenti

2. Per i nuovi investimenti la previsione dei flussi monetari non è facile perché in genere le modalità di pagamento sono piuttosto articolate

3. In caso di dismissione di cespiti la maggior difficoltà risiede nella qualificazione del valore di realizzo

N.B: per il punto 2 e 3 bisogna aggiungere l'iva

4. Il rimborso di finanziamenti esterni e la distribuzione di dividendi sono già nel budget fonti/impieghi, eventuali aggiustamenti si fanno analizzando il programmato cash flow mensile

5. Le uscite derivanti dalle imposte vanno stimate alla luce delle vigenti norme tributarie

6. La stima delle entrate connesse a proventi da investimenti finanziari è più o meno facile (ad es è facile quando abbiamo delle obbligazioni e sappiamo il tasso degli interessi, è meno facile quantificare il dividendo di partecipazioni che abbiamo)

7. Non crea difficoltà la stima delle uscite relative a interessi passivi sui finanziamenti in essere all'inizio dell'anno

2° Budget ottimizzato


Il budget provvisorio non contiene quei flussi monetari decisi sulla base delle sue risultanze.

Occorre compiere le seguenti operazioni:
1. Inserire a budget entrate (cioè l'ammontare dei finanziamenti) da finanziamenti accesi nell'anno di budget (ex budget fonti/impieghi) basandosi anche sui saldi mensili di cassa provvisori
2. Stimando anche i prevedibili tassi di interesse, calcolare e inserire gli oneri finanziari connessi ai finanziamenti di cui al punto 1
3. Calcolare e inserire i proventi e oneri finanziari sui saldi finali mensili del conto corrente presenti nel budget di tesoreria

Tutto ciò fatto

Inizia la fase di ottimizzazione vista l'esistenza di operazioni su cui si dispone di certi margini di manovra.

Il budget di tesoreria permette il completamento degli altri budget globali. → Oneri e proventi finanziari e imposte

Budget economico

Risultato economico netto programmato

Rettifica del cash flow potenziale nel budget fonti/impieghi
di Daniel Tiberi
Valuta questo appunto:

Continua a leggere:

Puoi scaricare gratuitamente questo appunto in versione integrale.