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CAPITALISMO MODERNO: DIFFERENZE CON QUELLO TRADIZIONALE

È una forma di organizzazione economica che consente il soddisfacimento dei bisogni attraverso imprese private che producono beni per il mercato sulla base di un calcolo di redditività del capitale da investire (cioè delle aspettative di profitto), e che impiegano forza lavoro salariata formalmente libera.
Per Weber, questa definizione contiene 3 elementi rilevanti per distinguere il capitalismo moderno dalle altre forme di organizzazione economica:
1) soddisfacimento dei bisogni tramite il mercato: che distingue il capitalismo moderno dall'«economia domestica», in cui la produzione di beni è volta prevalentemente all'autoconsumo, (copertura del fabbisogno di una famiglia o di una comunità locale);
2) razionalizzazione del calcolo del capitale: grazie ad accorgimenti contabili e organizzativi (come la tenuta razionale dei conti e la separazione giuridica tra impresa e patrimonio familiare dell'imprenditore).
3) L'organizzazione razionale del lavoro salariato formalmente libero: solo sulla base del lavoro libero (governato da accordi salariali) è, infatti, possibile un calcolo razionale del capitale.
Per Weber, invece, le forme tradizionali si manifestavano:
a) nel commercio di beni e nel credito (specie con gli stranieri), quando orientate dalle opportunità di profitto offerte dal mercato (opportunità economiche);
b) concentrate in attività che sfruttano opportunità politiche.
Quindi, fatta eccezione per il commercio e il credito, le forme tradizionali sono soprattutto di tipo politico, ovvero si basano sull'uso della forza come nel caso del capitalismo predatorio e d'avventura (guerre, pirateria), o sull'uso di risorse garantite politicamente, cioè dallo stato (acquisto di uffici pubblici da parte di privati; monopoli di commercio coloniale concessi dallo stato).
Quindi alla distinzione tra capitalismo economico e politico corrisponde quella tra imprenditorialità economica e politica, perciò: il vero tratto distintivo del capitalismo moderno è il capitalismo industriale, una forma di organizzazione economica che sfrutta opportunità di profitto determinatesi nel mercato dei beni con attività che si localizzano nella sfera della produzione.
In questo senso (in accordo con Marx) Weber ritiene che non ci può essere capitalismo moderno senza classe operaia, e che i passaggi preliminari essenziali di questa forma di organizzazione sono:
1) appropriazione dei mezzi di produzione da parte dei capitalisti;
2) formazione del lavoro salariato.
Per Weber, il capitalismo moderno è caratteristico dell'Occidente, e per dimostrare ciò imposta un'imponente indagine comparata con lo scopo di individuare i fattori causali cruciali presenti nell'esperienza occidentale, e assenti, altrove.

di Antonio Amato
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