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Classificazione dei servizi pubblici

I servizi pubblici sono pertanto un insieme eterogeneo di beni suscettibili di varie scomposizioni e classificazioni per consentire la migliore analisi possibile. Appaiono rilevanti le classificazioni che rispondono ai seguenti aspetti:
modalità di fruizione del servizio. Secondo questo aspetto i serv. pubblici sono classificabili in due categorie:
- uti singoli (o servizi individuali e speciali), comprendono tutte quelle attività (definite di pubblica utilità) che comportano l’erogazione di beni tecnicamente dividibili e sono caratterizzati da una domanda e un godimento singolarmente individuabile; per queste attivita mentre la P.A si assume l’onere e l’obbligo di mettere a disposizione dell’utente lo specifico servizio, quets’ultimo è libero di provvedere alla soddisfazione dei suoi bisogni ricorrendo anche a beni e servizi alternativi (non pubblici). Si manifesterebbe così un rapporto di natura contrattuale che regola lo scambio tra produttore e utilizzatore del servizio
- uti universi (o servizi pubblici collettivi o generali) sono costituiti da prestazioni indivisibili offerte alla collettività; anche quando non escludono una percezione e un godimento individuale non danno luogo a rapporto di scambio (es. servizi di illuminazione pubblica, servizi per la salvaguardia e controllo delle condizioni ambientali e sanitarie, etc)
modalità di copertura dei costi. Secondo questo aspetto i servizi pubblici possono essere suddivisi secondo la fonte dei ricavi e delle entrate che consentono la copertura dei costi sostenuti per l’espletamento del servizio, ovvero:
- da mercato
- da trasferimento dello stato (imposte e tasse)
- in forma mista.
La classificazione in sostanza separa i servizi che il mercato considera autosufficienti e remunerativi da quelli invece che non possono sperimentare prezzi in linea con i costi sostenuti per produrli e che quindi richiedono un intervento pubblico di sostegno (i servizi sanitari infatti sono in larga parte erogati senza corrispettivo alcuno; i prezzi dei servizi di trasporto generalmente non coprono tutti i costi, etc). Così la P.A deve ricorrere alle risorse rivenienti da imposte e tasse per consentire la produzione e erogazione di tali servizi.
categorie di bisogni soddisfatti. 5 categorie:
* Bisogni di mobilità (trasporti terrestri-feroviari, funiviari, su gomma, marittimi, aerei, nonché le infrastrutture necessarie: strade, canali, porti, aeroporti, etc)
* Bisogni di comunicazione (servizi postali, telegrafici, telefonici, telematici)
* Bisogni di informazione e svago (servizi radio e televisivi)
* Bisogni di energia (energia elettrica, gas naturale e artificiale, acqua calda, riscaldamento, etc)
* Bisogni di igiene e sanità (servizi di fognatura, nettezza urbana, servizi sanitari, acquedotti)
caratteri del processo produttivo. Questa classificazione si basa sui caratteri delle tecnologie e degli impianti impiegati per la produzione del servizio; in altre parole se il processo è assimilabile o meno a quello del settore manifatturiero (servizi a contenuto industriale); secondo tale criterio i servizi sono distinti in funzione del:
* contenuto del processo: servizi di tipo industriale (energia elettrica, gas, acquedotti, etc) e servizi di tipo non industriale (sanità, istruzione, informazione e comunicazione)
* peso della strumentazione fisica o delle risorse umane impiegate nella realizzazione e erogazione del servizio: servizi basati sulla macchine (telefoni, trasporti) e servizi basati sull’uomo (istruzione, sanità, etc).
* caratteri dei servizi pubblici. La caratteristica predominante dei servizi pubblici è l’immaterialità o intangibilità o cmq la limitata percettibilità fisica. L’intangibilità è tuttavia un requisito che si presenta con gradazioni differenti. Pertanto non tutti i servizi sono “immateriali” allo stesso modo e nella stessa misura (i servizi pubblici comprendono anche energie e beni materiali come gas, aqcua, latte, farmaci, etc alcuni dei quali tuttavia presentano una limitatissima percettibilità fisica come energia elettrica e gas e altri sono difficilmente soggetti a politiche e attività di differenziazione per cui il connotato della “materialità” perde valore e significato per alcune tipiche scelte aziendali). Strettamente connessi al carattere dell’immaterialità o della limitata percettibilità fisica e da questa dipendenti sono: deperibilità, intrasferibilità, difficoltà di standardizzazione e differenziazione, difficoltà di misurazione quantitativa e qualitativa, difficoltà di ostentazione.
di Alessia Chiovaro
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