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Come e perché sollecitare la creatività nell’ambiente di lavoro

L’attuale società post-industriale, nonostante l’etichetta di società razionale, in realtà si è affermata in seguito ad un notevole impiego di energie creative.

Negli ultimi anni è aumentato notevolmente l’impegno formativo delle aziende in seguito alla necessità che chiunque lavori abbia un’elevata preparazione e metta in atto la propria intelligenza e creatività. Per progredire e stimolare le innovazioni non bastano quindi le sole risorse finanziarie ma occorre un uso appropriato del pensiero divergente capace di giungere a soluzioni e contributi difficilmente prevedibili ma di grande valore.

Il mito del pensiero creativo come strumento di ristrette elites viene sfatato dall’intendere l’innovazione come uno strumento di sopravvivenza e di sviluppo in qualsiasi campo e livello. Tuttavia, il timore di esporsi al ridicolo lascia sfuggire molte possibilità di innovazione e, in tal senso, le donne sembrano possedere maggiore sicurezza per un maggior desiderio di rivalsa rispetto a schemi che tradizionalmente le hanno collocate in ambiti secondari rispetto a quelli maschili (Ernst, 1990).

Quasi tutti i manager si vantano di possedere razionalità che li porta al successo, senza rendersi conto di quanto, in fondo, vi sia di irrazionale nella direzione di un’azienda. Oggi le aziende hanno sempre più bisogno di persone creative e l’espressione delle loro idee in un clima di apertura.

di Domenico Valenza
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